Ufo: l’incontro tra il Papa Buono e l’alieno

Giovanni XXIII- Solo il 13 marzo scorso è stato eletto al soglio pontificio Papa Francesco, 266° vescovo di Roma, l’argentino Jorge Mario Bergoglio, appartenente alla congregazione religiosa della Compagnia di Gesù, primo di questo ordine religioso e primo proveniente dal continente americano e, nello stesso tempo, rispuntano vecchi aneddoti e storie sugli alieni e i rapporti con il Vaticano. Nel 1961, Angelo Roncalli, due anni prima di morire, nei giardini di Castel Gandolfo, avrebbe avuto una lunga e piacevole discussione con un alieno. A raccontarlo è stato un testimone speciale, Loris Francesco Capovilla, segretario particolare di Papa Giovanni XXIII, all’epoca. La notizia, forse romanzata, è stata resa ancor più incredibile perché pubblicata nel 1985 sul tabloid inglese Sun, famoso sin dagli anni ’80 per le sue notizie all’insegna del sensazionale e ripresa, in seguito, dai giornali di mezzo mondo.

La testimonianza e i dubbi – Ecco cosa scrisse il Sun, riportando le parole mai smentite di Loris Francesco Capovilla. Gli alieni erano sopra le loro teste: c’erano tante luci colorate che andavano dall’ azzurro all’arancio, fino all’ambra. Qualche minuto e poi è accaduto l’imponderabile e l’impossibile, quello che è difficile raccontare. Le luci erano delle astronavi, dei dischi silenziosi nel cielo turchino d’un pomeriggio qualunque a Castel Gandolfo. Per qualche minuto sono state sopra quelle due figure inconfondibili che camminavano fianco a fianco, come 2 persone qualsiasi. Poi il contatto con una delle astronavi che si è staccata dallo stormo ed è atterrata. Si è fermato sul lato sud del giardino, il portellone si è aperto e dalla carlinga è uscito ‘qualcosa’, di assolutamente umano, solo che… aveva una luce intorno che lo avvolgeva. Il Papa e monsignore Capovilla sono caduti in ginocchio, poi il Santo Padre si è alzato ed è andato senza esitare verso l’Essere. Per circa una ventina di minuti si son parlati gesticolando ma non si poteva sentire quello che dicevano. Poi l’Essere ha voltato le spalle e se ne è ritornato da dov’era arrivato. Papa Giovanni XXIII ha guardato Capovilla e ha pianto. In seguito, l’Arcivescovo ha aggiunto che Roncalli, per anni, si è tenuto dentro il ricordo di quel pomeriggio e anche lui ha rispettato il suo silenzio…Ma questi non potrà mai dimenticare le parole di Sua Santità quando l’Essere si è allontanato ed è scomparso con la sua astronave: “I figli di Dio sono dappertutto, anche se talvolta si hanno delle difficoltà a riconoscere gli stessi fratelli.” Ma i dubbi restano: le fonti restano unilaterali, le parole di Capovilla a decine di anni di distanza bisogna prenderle con le dovute cautele. I Giardini di Castel Gandolfo, con alberi secolari e folte siepi, non sono teatro per l’atterraggio di nessun velivolo, altrimenti questi avrebbero dovuto essere distrutte ma non ci sono cronache, ne testimonianze in quei giorni nei cieli romani di avvistamenti di Ufo. Nelle sue encicliche, nei suoi appunti o in altre occasioni, Papa Roncalli non ne ha mai fatto cenno alcuno

Fonte: http://www.newnotizie.it/2013/03/ufo-lincontro-tra-il-papa-buono-e-lalieno/#

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